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La Direttiva ATEX 2014/34/UE e lo schema IECEx richiedono che sia i motori sia i riduttori installati in atmosfere esplosive siano progettati e certificati per prevenire fonti di innesco.
In Europa, nell’ambito ATEX, un prodotto Ex non elettrico come un riduttore non può essere considerato conforme sulla base della sola dichiarazione del costruttore. Questo NON è sufficiente. A differenza della Categoria 3, la Categoria 2 richiede il deposito OBBLIGATORIO di un fascicolo tecnico completo presso un ORGANISMO NOTIFICATO in conformità alla Direttiva 2014/34/UE (ad esempio questo certificato TÜV: https://www.motive.it/upload/documenti/manuali/Certificato_ATEX_Riduttori_TUV.PDF).
Per la conformità IECEx di un riduttore Ex di Categoria 2, è inoltre obbligatoria una certificazione rilasciata da un organismo notificato.
Qualsiasi approccio di “autovalutazione” che eviti la certificazione del riduttore rischia inevitabilmente di trascurare aspetti critici di sicurezza, quali il contenuto di magnesio nelle leghe di alluminio, il tipo e lo spessore della verniciatura, il comportamento termico sotto carico e le condizioni di guasto del riduttore, ecc., che solo il costruttore e/o l’organismo di certificazione possono analizzare.
E ci sono anche le leggi della fisica: un riduttore può diventare una potenziale fonte di innesco (esplosione o incendio).
Infatti, un riduttore, anche privo di parti elettriche, può diventare una fonte di innesco a causa di:
La sicurezza di un gruppo motore-riduttore è determinata dal suo componente più debole. Un motore EX certificato abbinato a un riduttore non EX non costituisce un sistema EX, poiché il riduttore può comunque generare fonti di innesco.
Lo stesso vale, naturalmente, per gli azionamenti elettronici o per i sistemi di raffreddamento elettrici. Per questo Motive offre una gamma completa: motori Ex, riduttori Ex, sistemi di raffreddamento Ex e azionamenti Ex.